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Turchia: il vicepremier chiede scusa alla popolazione

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Turchia: il vicepremier chiede scusa alla popolazione

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Il premier turco Erdogan è in viaggio nei paesi del Maghreb mentre in patria infuriano le proteste contro la svola filo-islamica del suo governo. Un esecutivo che non sembra così compatto come Erdogan ama far credere.

Alcuni suoi esponenti non serabbero d’accordo con la scelta repressiva del primo ministro e non sembra un caso che il giorno dopo la partenza di Erdogan il vicepremier Arinc, in un intervento certamente concordato, ma assai forte, abbia chiesto scusa alla popolazione per l’uso eccessivo della forza da parte della polizia.

“A nome del governo posso dire che l’uso della forza contro persone che inizialmente hanno protestato per motivi ecologisti è stato certamente sbagliato. Chiedo dunque scusa ai cittadini. Lo dico liberamente. Non credo però sia necessario chiedere scusa ai vandali che hanno distrutto la proprietà pubblica e impedito che la gente circolasse liberamente in strada”, ha detto.

È un’iniziativa clamorosa nel mondo politico turco. Forse il segno delle prime crepe nel monolitico sostegno al premier Erdogan dopo che le proteste, anziché diminuire sono aumentate d’intensità e non sembrano prossime ad esaurirsi e dopo le prime vittime di questi giorni di scontri.