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Turchia: il Presidente apre al dialogo (forse), il Premier chiude

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Turchia: il Presidente apre al dialogo (forse), il Premier chiude

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C‘è un’apparente divaricazione tra Presidente della Repubblica e capo del Governo, almeno a giudicare dai toni: in giornata l’intervento del primo cittadino turco, Abdullah Gül, è apparso a molti come un tentativo di mediazione, anche se non pare aver riscosso particolare favore da parte dei manifestanti, piuttosto diffidenti, viste le circostanze.
Gül ha invitato tutti a mantenere la calma, e ha aggiunto: “manifestazioni pacifiche fanno parte della democrazia, e questo è il modo in cui vedo gli eventi degli ultimi giorni. E vorrei anche dire che i messaggi che sono stati inviati in buona fede sono stati ricevuti. Al momento giusto, quello che dovrà esser fatto sarà fatto, e sono certo che avete già visto segnali nella buona direzione”.

Gül ha sottolineato, in un apparente contradditorio con Erdogan che vanta l’appoggio elettorale, che “la democrazia non si riduce al momento elettorale”. Il presidente e il premier sono compagni di partito, ma avversari alle prossime presidenziali. E mentre Gül incontrava il leader dell’opposizione, Erdogan, in viaggio in Marocco, tornava ad accusarla:

“Quel che succede in Turchia non ha nulla a che fare con il taglio degli alberi o il rifacimento di un parco. Quelli che hanno perso le elezioni sono dietro i manifestanti, e hanno usato vari mezzi. Le manifestazioni non si sono svolte in tutte le città, la situazione ora è più calma e la gente ha cominciato a usare il buon senso”. Erdogan si è poi detto convinto che tutto sarà cessato entro un paio di giorni, al suo rientro in patria.