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Premiati gli inventori europei

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Premiati gli inventori europei

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Sulle acque di questo canale di Amsterdam viaggia un prezioso carico di materia grigia europea. Sono i 15 finalisti del Premio degli inventori, attribuito ogni anno dall’Ufficio europeo dei brevetti, in collaborazione con la Commissione europea. I finalisti sono stati selezionati da una giuria internazionale, composta da personalità dell’industria, della scienza e dell’informazione. I premi sono 6, suddivisi per aree di innovazione. Per la prima volta, viene attribuito anche un riconoscimento all’invenzione più popolare.

Il nostro inviato Claudio Rocco intervista Benoît Battistelli, Presidente dell’Ufficio europeo dei brevetti:

“Il Premio europeo degli Inventori acquista di anno in anno sempre maggiore importanza, qual‘è la sua opinione al riguardo?”

“In effetti, questo premio, che riconosce l’enorme contributo degli inventori al progresso della società in generale e dell’economia in particolare, sta assumendo sempre più importanza di anno in anno – dice Battistelli – La nostra ambizione è quella di farlo diventare celebre quanto il Premio Nobel. Vorremmo che diventi il Premio Nobel dell’innovazione” .

“La tensione è alle stelle – dice il nostro inviato – la Principessa d’Olanda sta per fare il suo in gresso in sala, non si attende altro che la proclamazione dei vincitori.”

Nella sala d’onore del Palazzo della Borsa ci sono 500 invitati e fra loro Beatrice, l’ex regina dei Paesi bassi, che, poco più di un mese fa, ha abdicato in favore del figlio Guglielmo Alessandro.

Nel momento clou della serata vengono chiamati sul palco i vincitori.

Per la categoria ‘ricerca’, il laureato è il francese Patrick Couvreur dell’università Paris-Sud. Sua l’invenzione delle nano-capsule che, introdotte nel corpo umano, sono in grado di andare direttamente a distruggere le cellule tumorali senza colpire i tessuti sani.

Gli scienziati tentavano da almeno un secolo di realizzare questa sorta di proiettile magico. Un sogno diventato realtà nel 2005, con le nano-capsule di Couvreur, 70 volte più piccole di un globulo rosso.

Spiega Patrick Couvreur:

“Quando vengono somministrati, i medicinali anti-tumorali si diffondono in tutto il corpo, nei diversi tessuti e organi, non raggiungono esclusivamente le cellule malate. L’obiettivo delle nano-capsule è quello di portare la molecola anti-tumorale al livello della cellula malata in maniera estremamente selettiva”.

Restando in campo medico, ma non solo, lo svedese Pål Nyrén è stato insignito del premio nella categoria ‘piccola e media impresa’. Sua l’idea di un metodo più facile e veloce per sequenziare i filamenti di Dna.

La sua invenzione ha rivoluzionato lo studio dell’alfabeto della vita e ha aperto nuove strade nella ricerca di trattamenti personalizzati per malattie mortali come il cancro:

“Il Dna è la molecola della vita – dice Nyrén – decifrandone il codice è possibile capire e curare meglio molte malattie, come ad esempio il cancro. Ma si possono comprendere meglio anche altri processi, come la produzione energetica o alimentare. Si può capire meglio l’interconnessione fra l’uomo e l’ambiente. La lettura dettagliata del Dna apre nuove prospettive per affrontare tematiche molto importanti”.

Il fisico svizzero Martin Schadt ha ottenuto quello che si potrebbe definire ‘il Premio alla carriera’. Schadt ha inventato lo schermo piatto a cristalli liquidi, meglio noto come schermo Lcd. Questa tecnologia ha semplificato la produzione degli schermi a cristalli liquidi, rendendo possibile la loro installazione su qualunque congegno elettronico portatile, dai cellulari a computer, strumenti oggi usati da milioni di persone in tutto il mondo.

L’anno prossimo, l’appuntamento per il Premio degli inventori è fissato a Berlino.