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L'Onu: "Sufficienti indizi sull'uso di armi chimiche in Siria"

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L'Onu: "Sufficienti indizi sull'uso di armi chimiche in Siria"

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Le Nazioni Unite avrebbero “sufficienti indizi” per ritenere che nel conflitto siriano siano state usate armi chimiche da parte di entrambi i contendenti.

Lo ha detto a Ginevra il presidente della Commissione internazionale sulla Siria, il brasiliano Paulo Sergio Pinheiro.

Il governo possiede un certo numero di armi chimiche, ma il pericolo va al di là dell’uso di tali armi da parte dello stesso governo.

Per Pinheiro il rischio è anche nella possibilità che i gruppi ribelli arrivino a impossessarsi di arsenali chimici, che includono anche ingenti quantità di gas nervino. Una possibilità su cui però non ci sono prove dirette, secondo il diplomatico del Palazzo di vetro.

Sulla possibilità che nella guerra civile siriana siano state usate sostanze chimiche letali la discussione è aperta da tempo.

La commissione internazionale, tra gennaio e maggio di quest’anno, ha registrato almeno 17 possibili attacchi, ma per nessuno di essi, sostiene il rapporto finale, è stato possibile individuare l’esatto agente chimico usato.

Per le Nazioni Unite le forze governative conducono le operazioni militari senza distinguere tra combattenti e popolazione civile, prendendo spesso di mira perfino ospedali e altre strutture umanitarie.