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Fmi in Francia: abbassare il costo del lavoro e liberalizzare

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Fmi in Francia: abbassare il costo del lavoro e liberalizzare

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Dopo la Commissione europea, la nuova bacchettata per l’economia francese arriva dal Fondo monetario internazionale. Riviste al ribasso le previsioni per quest’anno: una contrazione dello 0,2%.

In seguito a tre anni di consolidamento fiscale, per l’organizzazione di Washington è arrivato il momento di togliere il piede dal freno della spesa e di premere sull’acceleratore delle riforme. In gioco c‘è la ripresa.

“Osserviamo profondi problemi strutturali che colpiscono il potenziale di crescita in Francia”, spiega il capo-missione Edward Gard.

“Le cause – continua – sono la perdita di competitività, come testimonia la diminuzione più rapida delle quote di mercato rispetto ad altri partner europei, e le rigidità nei mercati del lavoro e dei prodotti.”

Liberalizzazioni e abbassamento del costo del lavoro: questa la cura suggerita dal Fondo monetario internazionale, il quale prevede un ritorno della Francia al segno più solo nel 2014.

La capacità di tornare a crescere è essenziale contro la disoccupazione, in continuo aumento nonostante le promesse di François Hollande di ridurla entro il 2013. La priorità, in particolare, è l’azzeramento dei costi sostenuti dalle aziende per assumere i lavoratori più giovani.