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Filippine: alla scoperta degli squali balena

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Filippine: alla scoperta degli squali balena

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Sono grandi come un autobus e pesano tanto quanto tre elefanti. Parliamo del pesce più grande del mondo: lo squalo balena. Nella terza parte della nostra serie “Philippine Life”, ci tuffiamo nella baia di Donsol, nella parte sud dell’isola di Luzon, alla ricerca di questi giganti gentili. Il momento migliore per avvistarne uno è la mattina. Molti Butanding, come li chiamano da queste parti, stanno vicino alla costa per diversi mesi.

“Interagire con loro”, dice David N. David, ricercatore del WWF, “è un’esperienza unica. Sono pacifici e nuotare con loro fa dimenticare il mondo esterno”.

Gli squali balena non sono mammiferi ma pesci; devono il nome solo alla stazza. Il loro piatto preferito è il plancton.

“Anche se hanno una bocca grande più o meno due metri, a seconda della taglia”, spiega Elmer Quizon, “non possono ingoiare bocconi grossi come facciamo noi, perché la loro gola è troppo piccola”.

La scoperta di squali balena nella regione ha cambiato la vita degli abitanti. Una decina di anni fa, il WWF e le autorità locali hanno optato per una politica di turismo eco-compatibile.

“Gli squali balena hanno cambiato il Donsol”, dice l’osservatore Joey Aquino, “perché hanno dato lavoro ai disoccupati, soprattutto ai pescatori che vivevano solo di pesca”.

Si sa molto poco sullo squalo balena in quanto specie. Di conseguenza, è difficile proteggere questi pesci in via di estinzione. Per cambiare questo stato di cose, David David va per mare quasi ogni giorno e scatta fotografie da archiviare in un data base.

“L’attività principale del WWF in loco fare fotografie”, aggiunge David, “L’obiettivo è stimare quanti squali balena si riuniscono nel Donsol a ogni stagione. Ogni esemplare è unico, quindi la fotografia è come l’impronta digitale per l’uomo”.

In questo modo, ogni squalo balena è chiaramente riconoscibile. Poiché la loro pelle sembra un cielo stellato, per identificarli gli scienziati usano una versione ri-adattata di un software sviluppato per il telescopio spaziale Hubble.

Quasi 400 squali balena sono stati identificati nel Donsol negli ultimi sei anni. Ma perché gli squali balena sono attratti da questa baia? La risposta è il Monte Mayon, uno dei vulcani più attivi delle Filippine. Durante la stagione delle piogge, i corsi d’acqua veicolano un flusso di minerali dal vulcano all’oceano, dando di che mangiare a mangrovie e placton. Nelle acque circostanti, quindi, c‘è cibo a volontà per questi giganti.

Le Filippine si trovano nel Triangolo dei Coralli, un eco-sistema complesso situato nell’Oceano Indopacifico.

“Gli scienziati”, commenta David, “pensano che il Triangolo dei Coralli sia l’ultima, grande frontiera perché ha la più alta concentrazione di biodiversità marina al mondo”.

Le barriere coralline sono il luogo ideale anche per la riproduzione.

“A mio avviso, il pesce davvero speciale di queste zone è soprattutto la Manta Ray”, dice l’istruttore subacqueo Bobby Padrao, “La prima volta che mi sono tuffato, ho avuto paura perché è davvero molto grande. Mi sono detto: Oh mio Dio, sto sognando? Non faccio che guardare e rilassarmi ma la prima volta ero un po’ nervoso. È così quando si avvicinano”.

“E ora ritorno sulla terraferma per saperne di più sulle Filippine, patrimonio culturale dell’Unesco”, commenta Katharina Kaun di euronews, “Nell’ultima parte del nostro viaggio, esploreremo le antiche risaie a terrazza di Banaue, visiteremo l’ex colonia spagnola di Vigan e scopriremo i segreti della millenaria chiesa barocca di Paoay”.