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Ilo: mercato del lavoro, dieci anni "bruciati" per la crisi

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Ilo: mercato del lavoro, dieci anni "bruciati" per la crisi

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Dieci anni perduti per colpa della crisi economica: è il quadro desolante tracciato dall’ultimo rapporto dell’Organizzazione mondiale del lavoro.

Quest’anno i disoccupati in tutto il pianeta dovrebbero sfondare la soglia dei 200 milioni e la situazione continuerà a peggiorare anno dopo anno.

Per tornare ai livelli pre-crisi, spiega l’autore, servono 30 milioni di posti di lavoro. Le economie avanzate potrebbero tornare in piena salute solo nel 2017.

“Certo, se non si fa nulla c‘è il rischio di una recessione prolungata nel mercato del lavoro europeo, con tante persone che trascorreranno lunghi periodi come disoccupati o che addirittura non parteciperanno più al mercato del lavoro”, dice Raymond Torres.

“È anche importante – prosegue – cambiare direzione e adottare una strategia di crescita, specialmente nell’eurozona. Senza nuovo credito alle piccole imprese è impensabile immaginare una ripresa in Europa.”

In Italia, sommando gli impieghi bruciati dalla crisi e i giovani che stanno per affacciarsi sul mercato, servono ben 1 milione e 700 mila posti di lavoro. Per crearli sono necessari soprattutto investimenti, dice il rapporto.

I soldi non mancano di certo. Gli indici di mercato e la liquidità delle imprese sono già tornati a livelli pre-crisi, sottolinea l’organizzazione. Per non parlare degli stipendi dei manager che sono di nuovo in crescita, allargando la forbice con quelli degli impiegati normali.

Bisogna allora vedere quando le aziende decideranno di tornare a investire gli utili per creare occupazione. In gioco non ci sono solo numeri, ma la pace sociale di interi Paesi.