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Eurozona, l'industria manifatturiera rialza la testa

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Eurozona, l'industria manifatturiera rialza la testa

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È un segnale debole ma significativo quello che viene dalle attività manifatturiere all’interno della zona euro. A maggio il “Purchasing Managers’ Index”, cioè l’indice calcolato attraverso i dati forniti dai responsabili vendite delle aziende, è salito a 48,3 punti dai 46,7 di aprile.

Certo, ancora un territorio di contrazione, sotto cioè la soglia dei 50 che segna il ritorno in territorio di crescita. Ma significa che il peggioramento è sempre meno marcato.

L’aumento è stato registrato in tutte le principali economie: Germania, Francia, Italia e Spagna. Questo alimenta le speranze di chi vede possibile il ritorno dell’eurozona al segno più nella seconda metà dell’anno.

Ma è presto per festeggiare, però: l’economia è ancora in uno “stato precario”, ha detto l’Ocse, la quale continua a premere perché la Banca centrale europea presenti nuove misure per l’accesso al credito da parte delle aziende.