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Due morti in Turchia nel quarto giorno di proteste

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Due morti in Turchia nel quarto giorno di proteste

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Questa mattina ad Ankara sembrava tornata la calma. A metà giornata però, sono ripresi gli scontri in quello che è il quarto giorno di tensioni fra polizia e manifestanti.

L’ampiezza delle proteste e la violenza della repressione hanno raggiunto una tale ampiezza che i sindacati dei dipendenti pubblici hanno indetto uno sciopero generale di due giorni per questo martedî e mercoledi. Kesk, questo il nome della sigla sindacale, raggruppa almeno 240.000 membri in tutto il paese e potrebbe bloccare il normale funzionamento degli uffici pubblici.

Il bollettino continua a peggiorare. Una persona è morta e altre quattro sono rimaste ferite dopo che un taxi si è lanciato contro la folla che occupava una superstrada, a Istanbul. Mentre i medici hanno dichiarato la morte cerebrale del giovane che a Istanbul è stato colpito da un colpo alla testa.

Nelle 67 città del paese dove più forte è esplosa la protesta ci sono stati circa 2000 arresti.

Ad Ankara, in queste ore, gli scontri più violenti si sono avuti in piazza Kizilay, nel centro della città.