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Siria, gli S-300 russi si abbattono sulla diplomazia

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Siria, gli S-300 russi si abbattono sulla diplomazia

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Le parole del presidente Bashar al-Assad gettano benzina sulla comunità internazionale. Giovedi’ il leader del regime, intervistato da una tv vicina a Hezbollah, ha affermato di aver già ricevuto dalla Russia un primo carico dei sofisticati missili antiaereo S-300.

E’ gelo nei rapporti di Washington con Mosca. I due stanno organizzando per giugno una complessa conferenza sulla Siria. Lapidario è il commento di John Kerry, segretario di Stato Usa: “Non aiuta la notizia di questi missili trasferiti nella regione, mentre noi stiamo cercando di organizzare il processo di pace. Non aiutano neppure tutte le altre armi che entrano in Siria, non solo grazie alla Russia ma tramite gli iraniani e gli Hezbollah”.

E proprio vicino al confine tra Siria e Libano si sta combattendo per il controllo della città di Qusair, che è in mano ai ribelli ma che l’esercito di Assad sta attaccando duramente da giorni. Qusair è un importante punto di passaggio anche per gli Hezbollah libanesi che combattono a fianco del regime.

Sul terreno infuriano i combattimenti ed è difficile ormai, dopo oltre due anni di guerra civile, avere una stima fedele del numero complessivo delle vittime. I morti oltrepasserebbero comunque gli 80 mila.