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Europa dietro la Cina nella corsa all'energia rinnovabile


Redazione di Bruxelles

Europa dietro la Cina nella corsa all'energia rinnovabile

Almeno 15 stati tra cui la Gran Bretagna e la Germania si oppongono all’aumento dei dazi doganali sui pannelli solari cinesi come proposto dalla Commissione europea. La Cina esporta pannelli solari in Europa per circa 21 miliardi di euro all’anno, un segno dell’espansione cinese in questo mercato e del ritardo europeo, sottolinea un rappresentante del WWF ad una conferenza sul futuro del settore energetico a Bruxelles.

“Attualmente – dice Jason Anderson- c‘è un milione di posti di lavoro nelle rinnovabili in Europa, in dieci anni si puo’ arrivare a 2 milioni e mezzo. Questo contribuirà a migliorare la nostra competitività, sviluppando un’industria in cui l’Europa ha già una ruolo maggiore, non solo nella manifattura delle rinnovabili, ma anche nell’istallazione e nella manutenzione. L’intera catena produttiva è in Europa”

L’Europa vorrebbe essere leader nella lotta al cambiamento climatico, ma non riesce ancora a trovare un equilibrio tra difesa dell’ambiente e fabbisogno crescente di energia. Per Dick Benschop, presidente della filiale olandese di Shell, l’unica soluzione è la diversificazione delle fonti: “Ci aspettiamo che l’Europa indichi la direzione, migliorando l’efficienza, riducendo i consumi, sviluppando le energie rinnovabili, con l’accento sull’innovazione. Dovremmo utilizzare piu’ gas e meno carbone nella produzione di elettricità, perché con il gas si riducono delle metà le emissioni di anidride carbonica”

La questione energetica e la lotta al cambiamento climatico saranno al centro della conferenza delle Nazioni Unite a Bonn la settimana prossima.

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