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Assad avverte Israele "risponderemo a ogni nuovo raid"

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Assad avverte Israele "risponderemo a ogni nuovo raid"

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Bashar al Assad compromette sul nascere le sorti della conferenza di pace sulla Siria. Dopo aver detto di aver già ricevuto da Mosca il primo carico di S-300, annuncia: Damasco risponderà a ogni nuovo raid israeliano.

“Ogni accordo che dovesse essere raggiunto con l’opposizione dovrà essere sottoposto a un referendum”, ha detto in un’intervista televisiva il Presidente siriano, secondo il quale “Hezbollah è in Siria per combattere Israele”.

L’Onu si appella a Stati Uniti e Russia per avviare il dialogo: “Ho sollecitato tutte le parti che hanno un’influenza sulle fazioni in lotta a fare le dovute pressioni per sospendere i combattimenti – ha detto il segretario generale, Ban Ki-moon – La fornitura di armi da entrambe le parti non aiuta il processo di pace. Non esiste una soluzione militare in casi come questo, ma solo un processo politico in grado di risolvere il problema”.

A raffreddare le speranze dei mediatori arriva anche l’annuncio dell’opposizione siriana che fa sapere di voler boicottare la conferenza se dureranno i massacri e Assad continuerà a guidare il Paese.

“L’unica cosa che accomuna l’opposizione è la richiesta di dimissioni del presidente Assad – replica il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov – È chiaro anche ai nostri partner occidentali che si tratta di una posizione irrealistica. Questa è l’impressione che ho tratto dopo i colloqui con John Kerry e Laurent Fabius”.

Russia, Stati Uniti e Onu si incontreranno il 5 giugno a Ginevra per preparare la conferenza di pace. Mentre Israele avverte: pronti ad agire se le armi di Damasco arriverranno ad Hezbollah.