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Siria, si spacca il fronte dei ribelli

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Siria, si spacca il fronte dei ribelli

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Si spacca platealmente il fronte degli avversari del regime di Bashar al-Assad: la sigla Movimento Rivoluzionario Siriano, che riunisce alcune fazioni attive all’interno della Siria, critica duramente la coalizione degli oppositori che opera all’estero.

Un documento pubblicato on line dal Movimento Rivoluzionario definisce la Coalizione degli oppositori incapace di rappresentare le istanze della rivoluzione. Non c‘è accordo, in particolare, sulla delegazione dei ribelli che dovrà partecipare al vertice internazionale che Stati Uniti e Russia stanno organizzando per giugno.

E le lacerazioni frenano ulteriormente il versante della diplomazia internazionale. Mercoledi’ a Ginevra il Consiglio Onu per i diritti umani ha votato una risoluzione di condanna della Siria, anche per i miliziani esteri che il regime starebbe utilizzando. Un documento contestato dalla Russia e dal suo ministro degli esteri, Lavrov:

“Sono davvero sorpreso – ha detto – che tra i sostenitori di questa risoluzione, insieme a Tuchia e Qatar, ci siano gli Stati Uniti. La loro delegazione ha promosso questa ipotesi dannosa”.

Ma a creare altre divisioni tra la comunità internazionale è la questione dell’embrago sulla vendita delle armi alla Siria: la UE ha annunciato di non voler rinnovare la misura, prospettando flussi di armi ai ribelli. Una posizione che ha scatenato le reazioni di Mosca. La Russia ha minacciato di fornire missili antiaereo al regime.