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Droghe: in calo le "tradizionali", ma ne spuntano sempre di nuove

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Droghe: in calo le "tradizionali", ma ne spuntano sempre di nuove

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Sono 85 milioni gli Europei che hanno fatto uso di droghe. Oltre 14 milioni di persone hanno assunto, almeno una volta nella vita, cocaina.

Sono alcuni dei numeri diffusi dalll’osservatorio di Lisbona sulle tossicodipendenze, che ha presentato il 28 maggio il suo rapporto annuale, nel quale non mancano motivi di inquietudine, ma nemmeno speranze.

Il rapporto di quest’anno afferma che c‘è un’evoluzione positiva, in Europa, in termini di consumo di droghe. Si riduce il numero di consumatori di eroina e di droghe per iniezione in generale. C‘è anche una riduzione di consumo di cocaina e cannabis in alcuni Paesi.

Le tendenze generali indicano, dunque, un calo del consumo di droghe tradizionali. E tra i dati positivi c‘è anche una diminuzione dei trattamenti di disintossicazione.

In Europa sono 730.000 i consumatori di oppiacei sottoposti a cure palliative, circa la metà rispetto agli 1,4 milioni che ne fanno abitualmente uso.

L’epatite C è la malattia più diffusa tra i tossicodipendenti. A seconda dei Paesi, ne sono affetti tra il 18 e addirittura l’80 per cento, con un tasso di mortalità tra l’1 e il 2 per cento. Tra le 10 e le 20 volte in più di chi non consuma stupefacenti.

Il calo delle droghe “tradizionali” ha, però, un contraltare nell’uso sempre più ampio di quelle sintetiche.

Tra queste ecstasy e anfetamine la fanno da padrone. Entrambe vantano due milioni di affezionati in Europa.

Infine, ciò che inquieta di più l’Osservatorio è l’apparizione continua di nuove droghe. Il mercato è dinamico e l’offerta è assai differenziata.

Lo scorso anno sono state classificate ben 73 nuove sostanze stupefacenti, 30 delle quali cannabinoidi di derivazione sintetica. Di 19, invece, la composizione chimica è tuttora un mistero.

Ci sono miscugli sui quali si sa davvero poco. Di come sono fatti e delle loro conseguenze.

“Sono droghe – spiega il ricercatore Laurent Laniel – apparse molto recentemente, sulle quali non abbiamo alcun riscontro medico. Sono create da persone che hanno competenze chimiche eccellenti e, dunque, capaci di sintetizzare nuove sostanze e di venderle, dato che non sono sulle liste di quelle proibite, come prodotti qualsiasi. È difficile avere delle informazioni perché: 1) occorre accorgersi del fenomeno 2) bisogna capire di cosa si parla esattamente. La stessa marca, lo stesso pacchetto, comprato nel Paese A e che contiene la droga Y, venduto nel Paese B conterrà la droga Z. Non avranno necessariamente la stessa composizione. Con queste nuove droghe ci sono tanti problemi che le rendono molto pericolose”.