ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Miltos Manetas mette in mostra a Venezia l'innocenza dei senza-web

Lettura in corso:

Miltos Manetas mette in mostra a Venezia l'innocenza dei senza-web

Dimensioni di testo Aa Aa

Nell’epoca digitale, le poche persone non connesse diventano oggetto di interesse come preziose rarità. Coloro che, volontariamente o meno, si distaccano da internet, sembrano moderni asceti, liberi dal flusso caotico di immagini e informazioni. E l’espressione meravigliata di chi si accosta per la prima volta alle ultime diavolerie tecnologiche diventa arte.

A Venezia, ecco i dipinti di Miltos Manetas, che ritraggono i comportamenti e le posture di chi entra in contatto col web, con citazioni pittoriche del Tintoretto. E’ il progetto “The Unconnected”, a cura di Francesco Urbano Ragazzi, non a caso ospitato in una chiesa del XVI secolo, l’Oratorio di San Ludovico, in occasione della 55a Biennale Internazionale d’Arti Visive di Venezia (Padiglione Internet), dal 29 maggio al 15 settembre.

Ma come individuare gli Unconnected, soprattutto se non lasciano tracce sul web? Una campagna è stata lanciata su Facebook, chiedendo agli utenti di segnalare le persone non connesse. Tra loro, artisti noti come Luigi Ontani ed Enzo Cucchi, e Donald Knuth, informatico e professore emerito alla Stanford University che ha scelto di abbandonare internet.