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Egitto: petizione anti-Morsi punta a 15 milioni di firme

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Egitto: petizione anti-Morsi punta a 15 milioni di firme

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Si chiama Tamarod – ‘Rivolta’ in arabo – e punta a sfiduciare Mohammed Morsi perchè ha fallito la rivoluzione che lo ha portato al potere.

In Egitto, la campagna per le dimissioni del Presidente e elezioni anticipate ha raccolto quasi tre milioni di firme. La sfiducia verso Morsi e il suo governo cresce con le difficoltà economiche: scarseggiano i generi di prima necessità, compresa la benzina, e il Pil aumenterà soltanto del 2%, la metà rispetto alle previsioni.

“Gli egiziani sono molto delusi. Il Presidente non ha realizzato alcuna delle sue promesse, né degli obiettivi della rivoluzione e, nell’ultimo periodo, sono sempre più frequenti episodi di violenza – racconta Mahmoud Bader, responsabile dell’organizzazione – Questa iniziativa rappresenta una grande sfida per noi. Vogliamo riportare la rivoluzione in ogni strada, in ogni quartiere, in ogni villaggio. Vogliamo recuperare la spinta pacifica della rivoluzione, come fu all’inizio”.

Gli attivisti di ‘Rivolta’ sono già entrati nel mirino dei sostenitori di Morsi: alcuni denunciano di essere stati aggrediti mentre raccoglievano le firme. La petizione punta a raccogliere 15 milioni di adesioni entro il 30 giugno, primo anniversario dell’ascesa al potere dei Fratelli musulmani in Egitto.

“In modo pacifico, respingendo qualsiasi forma di violenza, utilizzando semplicemente la libertà di espressione. Il movimento Rebel vuole rovesciare il governo perché – sostiene – ha fallito nella gestione del Paese – conclude il corrispondente di Euronews al Cairo, Mohammed Shaikhibrahim – Il movimento vuole far rivevere le speranze della rivoluzione che ritiene siano state interrotte”.