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Cannes 2013, una vittoria dal volto femminile

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Cannes 2013, una vittoria dal volto femminile

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Abdellatif Kechiche con “La vie d’Adèle” si porta a casa la Palma d’oro del 66/mo festival di Cannes insieme, e in via eccezionale, alla due giovani e commosse protagoniste: Adele Exarchopoulos e Lea Seydoux.

“Questa è la vita” – dice Adele Exarchopoulos – “credo che il regista abbia voluto fare un film sull’amore, il sesso esiste e ha deciso di mostrarlo perché è importante, nella pellicola c‘è il racconto della scoperta del desiderio.”

“La vie d’Adèle” affronta senza zeli e con coraggio un argomento tabù, ad andare in scena è una passionale relazione saffica, una storia che vuole essere un inno ad amare liberamente.

Migliore interpretazione femminile è quella di Bérénice Bejo, protagonista del film “Le passé” firmato dal regista iraniano già premio Oscar Asghar Farhadi. È la storia di Marie e del suo travaglio sentimentale, che unisce presente e passato nel dramma di una separazione che finisce per coinvolgere anche i figli.

“Un ruolo perfetto per me” – commenta Bérénice Bejo. “Mi ha permesso di passare da un personaggio molto positivo a un altro più duro, complesso e difficile, in cerca di amore… è la cosa migliore per un attore.”

“Il resto del palmarès ci fa viaggiare: dall’America all’Asia passando per l’Europa” – dice l’inviato di euronews a Cannes Frédéric Ponsard. “Questo festival è l’immagine del mondo: si piange e si ride perché la vita è complessa e dai mille volti.”