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Soldato massacrato a Londra: paura nel quartiere

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Soldato massacrato a Londra: paura nel quartiere

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Dopo il massacro di un innocente, il sospetto per le strade di Woolwich, a sud-est di Londra, è palpabile.

È il “terrorista della porta accanto” che ora spaventa. Il ragazzo di origini nigeriane, che inneggiava alla jiahad dopo aver sgozzato il giovane Lee Rigby, era conosciuto nel quartiere, aveva distribuito volantini contro le truppe britanniche.

Nigeriana è anche Maria. Ora teme che il desiderio di vendetta scateni odio contro la comunità africana e islamica: “Noi neri siamo arrabbiati, infuriati per ciò che è successo. Siamo stati accolti dal popolo inglese e non merita tutto questo, non lo meritano. Quello che hanno fatto quei ragazzi è al di là di ogni spiegazione”.

“La situazione è tesa, molto tesa”, dichiara una residente inglese, “Ci si guarda l’un l’altro, è strano, non è come sempre. Alcuni miei colleghi hanno avuto paura di andare al lavoro oggi”.

La polizia ha intensificato la presenza nel quartiere. Un elicottero sorvola l’area.