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Kiev vieta il gay pride 2013

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Kiev vieta il gay pride 2013

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Questo gay pride non s’ha da fare. È quanto ha deciso la municipalità di Kiev che ha scelto di vietare la manifestazione di questo sabato. Ufficialmente perché essa sarebbe coincisa con le celebrazioni per la fondazione della città. In realtà la vita non è facile per la comunità gay in Ucraina.

Essa si trova contro sia la potente chiesa ortodossa che ampie frange del parlamento. Il 14 maggio il parlamento ucraino ha iniziato a vagliare una proposta di legge contro la discriminazione degli omosessuali nelle selezioni per i posti di lavoro, ma le discussioni in aula sono state rimandate a data da destinarsi.

La posizione della chiesa è espressa da un alto prelato: “Non si tratta d difesa dei diritti. È solo propaganda di peccato e sodomia. La chiesa deve dire la sua”.

La Commissione Europea ha rivolto un appello alle autorità ucraine per il rispetto del diritto di assemblea, ma è difficile che questo venga recepito.

“Chiunque abbia il coraggio di dichiararsi oggi nel nostro paese è un eroe visto l’omofobia che c‘è in giro”, dice un attivista.

La giustificazione addottoa dalle autorità è quella di non provocare scontri a danno dei partecipanti al gay pride. Resta da vedere se gli attivisti accetteranno o meno la decisione amministrativa.