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Attentato di Woolwich: da appurare possibili falle nei servizi segreti britannici

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Attentato di Woolwich: da appurare possibili falle nei servizi segreti britannici

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A Woolwich montagne di fiori ricordano il soldato asassinato, mentre sarà un’inchiesta alla camera dei Comuni a fare luce su eventuali falle nei servizi segreti britannici. Le autorità continuano le indagini sull’uccisione di Lee Rigby mercoledì a sud est di Londra.

Due britannici di origni nigeriane – uno dei quali in un video ha giustificato l’atto per vendicare i musulmani uccisi dai soldati britannici – restano sotto stretta sorveglianza in ospedale, dopo essere stati feriti dalla polizia in seguito all’agguato.

“Il terrorismo non ha religione – ha dichiarato il vice premier britannico Nick Clegg – perché non c‘è convinzione religiosa che possa giustificare il tipo di violenza arbitraria, selvaggia, casuale cui abbiamo assistito sulle strade di Woolwich, dunque vi ringrazio per avere espresso il vostro parere in modo così chiaro”.

All’elogio dei Clegg per l’intervento di alcuni leader musulmani fa eco la rabbia di residenti e passanti: “Mi ha colpito molto, davvero – dice una ragazza -, tutti dovrebbero venire qui a portare fiori, protestare, non marciare nelle strade prendendosela con la polizia”. “Sono furioso – spiega un uomo -. Guardate quanti fiori, stiamo mandando un messaggio. Staremo uniti come comunità”.

I due uomini arrestati in seguito all’attentato erano noti ai servizi segreti. Gli inquirenti attendono ora di interrogarli per capire se facessero parte di un piano terroristico più ampio.