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Ucraina: Primo ministro ritira "editto" contro stampa indipendente

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Ucraina: Primo ministro ritira "editto" contro stampa indipendente

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In Ucraina è scontro aperto tra stampa e governo. Il primo ministro, Mykola Azarov, ha ritirato l’accredito a un gruppo di giornalisti. La loro colpa è stata quella di protestare contro il pestaggio subito da due colleghi.

Questo giovedì, 100 giornalisti hanno inscenato una nuova protesta, costringendo il premier a fare marcia indietro, ma senza porgere le scuse: “La polizia ha agito con tolleranza, cura e moderazione – sostiene Serhiy Burlakov, portavoce del Ministro agli Affari Interni – così come accade all’estero, in Europa, Gran Bretagna, eccetera, dove le forze dell’ordine agiscono con forza per sedare le rivolte di massa”.

Posizione non condivisa dal Commissario europeo all’Allargamento chiamato a valutare la richiesta d’ammissione dell’Ucraina all’Unione: “Abbiamo espresso al governo di Kiev la nostra preoccupazione circa il comportamento della polizia e abbiamo chiesto alle autorità ucraine di indagare rapidamente sui casi di violenza contro i giornalisti – ha detto da Bruxelles Peter Stano, portavoce del commissario Stefan Fule – Seguiamo la vicenda molto da vicino per valutare la qualità delle misure adottate. Di fronte a questi incidenti è importante avviare indagini idonee ed efficaci”.

Mercoledì, durante la riunione dell’esecutivo, diversi giornalisti hanno rivolto le spalle al primo ministro per mostrare cartelli con lo slogan: “Oggi è il giornalista! Domani sarà la tua famiglia! Agisci!”

La protesta era divampata il 18 maggio, quando la polizia non impedì l’aggressione nei confronti di due colleghi, per mano di sostenitori del partito di governo.