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Michael Douglas con i lustrini di Liberace


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Michael Douglas con i lustrini di Liberace

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Ruolo atipico per Michael Douglas che, nell’ultimo film di Steven Soderbergh interpreta Liberace, l’Elvis Presley del pianoforte.

Questo potrebbe essere l’ultimo film di Soderbergh anche in senso letterale in quanto il regista statunitense ha annunciato di voler abbandonare il cinema, almeno per un po’.

La storia di Liberace approda a Cannes proprio mentre in Francia infuria la polemica sul matrimonio gay:

“Fra cinquant’anni, che cosa penseremo del nostro atteggiamento di oggi? – dice Soderbergh – Cinquant’anni fa, negli Stati uniti non avevamo neanche la legge sui diritti civili e ora, naturalmente, fa parte del nostro Dna. Riguardo alla questione dei diritti dei gay, spero che fra cinquant’anni, guardando indietro, ci chiederemo perché ci sia stato un dibattito tanto acceso e perché sia durato così tanto”.

Il film è tratto dal libro scritto da Scott Thorson, che per alcuni anni fu il compagno dello showman e che nella pellicola è incarnato da Matt Damon. L’attore ha scherzato sul suo ruolo, citando ‘Basic instinct’:

“Sul fatto di essere andato a letto con Michael Douglas, ora posso dire di avere qualcosa in comune con Sharon Stone. Anche con Glenn Close, possiamo andare in giro a vendere storie”.

Douglas, che nei panni stravaganti e con la parrucca del pianista è molto piaciuto alla critica, ha rivelato di aver visto una volta il vero Liberace, mentre girava per Palm springs in una rolls royce decapottabile. Ma l’attore, con la voce rotta dall’emozione, ha rivelato anche qualcos’altro:

“Abbiamo girato proprio dopo la mia guarigione dal cancro. Mi hanno hanno fatto questo bel regalo, E sarò eternamente grato a Steven, a Matt e a Jerry, il produttore, perché mi hanno aspettato”.

‘Behind the candelabra’ è in corsa per la Palma d’oro.

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