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Api anti-mine


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Api anti-mine

Secondo le autorità di Zagabria, dal 1991 in poi, almeno 2500 persone, in Croazia, sono morte a causa dell’esplosione di mine antiuomo. Nel corso delle guerre balcaniche vennero piazzati non meno di 90mila ordigni di questo tipo e nessuno sa più dove si trovino. Per la maggior parte dei campi minati non esistono mappe attendibili. Una grande minaccia per i civili che è difficile e costoso eliminare.

L’Università di Zagabria sta sperimentando una tecnica che si basa sull’impiego delle api. Allenate a riconoscere l’odore della tnt, gli insetti si sono trasformati in artificieri.

Il professor Nikola Kezic è alla guida di questo progetto di ricerca:

“La tnt emana un odore. Noi riusciamo a condizionare le api a riconoscerlo e a posarsi nel punto in cui abbiamo nascosto l’esplosivo. Infatti alla tnt aggiungiamo un’esca, una soluzione al glucosio che le api si sono abituate a trovare come ricompensa proprio là dove noi vogliamo che vadano, nel punto dove c‘è l’esplosivo nascosto”.

I ricercatori hanno messo un alveare in mezzo a un campo. In alcuni punti il terreno è stato mescolato con una piccola quantità di esplosivo cui è stata aggiunta la soluzione zuccherina. Le api hanno un acuto senso dell’olfatto. In queste circostanze, gli insetti associano l’odore della tnt alla scoperta del cibo:

“Oggi si pratica il protocollo standard per le operazioni di sminamento – aggiunge Kezic -L’obiettivo sarebbe quello di associarvi le api, che possono coprire un’intera area in modo più capillare e immediato”.

I primi test si stanno rivelando positivi. La speranza è che l’uso delle api possa ridurre i costi di procedura per lo sminamento, che è un problema in tutti i Balcani e non solo.

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