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Xbox One e la guerra delle console di ultima generazione

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Xbox One e la guerra delle console di ultima generazione

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C’era una volta un tempo in cui le console dominavano il mondo dei videogiochi. Oggi non è più così e Xbox One, ultima creatura presentata da Microsoft, avrà un bel da fare per riconquistare i cuori dei consumatori catturati in questi ultimi anni da tablet e smartphone.

I numeri, in teoria, ce li ha tutti. Controlli vocali, riconoscimento facciale, il nuovo e migliorato sensore di movimento di Kinect. Ma, soprattutto, un’ambizione: quella di diventare, con l’accesso a contenuti video originali, il vero e proprio centro dell’esperienza di intrattenimento nei salotti.

“Sono in prima linea non solo nel portare questa console ai giocatori più appassionati ma anche al mercato di massa”, dice Jim Yin, analista di SP Capital IQ. “E credo che ciò sia importante perché, se l’industria vuole crescere e continuare ad attrarre più utenti, bisogna andare oltre i più appassionati.”

Microsoft ha scelto una strada diversa da quella della giapponese Sony, che per la Playstation 4 ha puntato sulla potenza pura. Il verdetto lo darà il mercato, come sempre, ma una cosa è già certa: il terzo incomodo Nintendo non ripeterà, con ogni probabilità, il successo della generazione precedente che visto 100 milioni di console Wii vendute grazie alla categoria dei cosiddetti “casual gamers”.

La nuova Wii U, lanciata in anticipo per cercare di bruciare la concorrenza, non ha avuto finora i risultati sperati. Prima di Natale vedremo, dunque, come se la caveranno le nuove arrivate. Su una cosa però sono tutti d’accordo: questa generazione di console, così come le abbiamo conosciute fino ad oggi, sarà l’ultima. Tra 10 anni accederemo ai videogiochi direttamente su Internet, o, come si dice nel settore, “nella nuvola”.