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Vertice UE: Irlanda sotto accusa per lo scandalo fiscale Apple

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Vertice UE: Irlanda sotto accusa per lo scandalo fiscale Apple

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A Bruxelles sono considerati “les enfants terribles”, il cancelliere austriaco Fayman e il premier lussemburghese Juncker difendono il segreto bancario, ma a rubar loro la scena questo mercoledi’ è stato Enda Kenny, il premier irlandese travolto dalla scandalo Apple. Il gigante della informatica ha scelto l’Irlanda come sede europea ed secondo il fisco americano ha pagato solo il due % di tasse grazie ad agevolazioni irlandesi.

“Il sistema di tasse sulle imprese dell’Irlanda è molto chiaro, è trasparente e non facciamo accordi particolari con le singole compagnie sulle aliquote fiscali- si è difeso il premier irlandese al suo arrivo.

Uno scandalo imbarazzante per l’Irlanda, presidente di turno dell’Unione europea. Fino ad ora il paese ha resistito alla pressioni degli altri partner europei che chiedevano di alzare la tassazione sulle imprese, bisogna vedere se resisteranno alla pressioni americane.

Per Carl Dolan, di Trasparency international, “è importante che ci siano piu’ informazioni dalle multinazionali cosicché si sappia quanto guadagnano e quanto pagano di tasse per ogni paese in cui operano. Ci sono stati dei progressi in merito nell’Unione europea per quanto riguarda le compagnie petrolifere, del gas, e nel settore bancario”

Per mandare un segnale politico all’opinione pubblica, i leader europei intendono arrivare allo scambio di informazioni su tutti i tipi di reddito entro il 2015. Anche Lussemburgo e Austria sono pronti a fare concessioni se altri paradisi fiscali come San Marino e soprattutto la Svizzera faranno passi avanti.