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Oklahoma. Non si ferma ricerca di vittime e superstiti

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Oklahoma. Non si ferma ricerca di vittime e superstiti

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La sola buona notizia è quella, confermata dalle autorità dell’Oklahoma, che i corpi sinora recuperati sono 24 e non 51. Le ricerche continuano in un’area, quella di Moore, periferia Sud di Oklahoma City, trasformata in un’immensa spianata cosparsa di macerie. Un’intera comunità vive nell’attesa di trovare altri superstiti.

“Abbiamo cominciato con una prima ricerca ieri poi una seconda” ha detto Gary Bird, capo della polizia. “Abbiamo battuto direi quasi tutte le strutture, i veicoli, le abitazioni ma là dove non abbiamo cercato ieri cercheremo oggi, e ancora almeno una seconda e una terza volta. Verificheremo ogni singola porzione di terreno nella città almeno tre volte prima di fermarci”.

Restano per ora in sordina le polemiche come quella sulle carenze della sicurezza delle scuole crollate che non erano dotate di rifugi adeguati. Gli insegnanti hanno radunato i bambini nei bagni. Sul bilancio, la cifra iniziale di 51 vittime è stata frutto del caos.

“Sappiamo che alcuni cadaveri sono a disposizione per le analisi mediche” ha spiegato Mary Fallin, Governatore dello Stato “ma siamo anche a conoscenza del fatto che altri corpi sono stati portati presso le abitazioni per funerali privati. Stiamo lavorando a pieno ritmo per arrivare ad un conteggio più preciso delle perdite in termini di vite umane e speriamo avere presto i risultati”.

Intanto la tempesta si sposta verso il Texas e l’allerta per la possibile formazione di nuovi tornado resta massima. Si azzardano intanto anche le prime stime dei danni che potrebbero arrivare a 3 miliardi di dollari.