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Iran, Ahmadinejad ricorre contro l'esclusione del suo delfino dalle elezioni

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Iran, Ahmadinejad ricorre contro l'esclusione del suo delfino dalle elezioni

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Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad chiederà alla Guida Suprema Ali Khamenei di intervenire contro l’esclusione del suo delfino Esfandiar Rahim Mashai dalla corsa alle elezioni presidenziali del 14 giugno.

Oltre a Mashai, è stato escluso anche Akbar Hashemi Rafsanjani. L’ex presidente riformista,78 anni, ha detto che non farà ricorso.

Ieri il ministero dell’Interno ha ufficializzato una lista di otto nomi. I due candidati di spicco rimasti sono il negoziatore per il nucleare Said Jalili e il sindaco di Teheran, Mohammad Baqer Qalibaf.
Non sono ancora noti i motivi alla base delle esclusioni, decise dall’insindacabile consesso dei 12 Guardiani della Costituzione controllato dalla Guida Suprema.

“Mashai secondo me meritiva di non essere ammesso, non era abbastanza qualificato per correre alle elezioni presidenziali – dice un ragazzo di Teheran – . E’ stata una scelta sbagliata da parte del governo, Ahmadinejad ha sbagliato il suo investimento. Invece l’esclusione di Rafsanjani è stata una vera sorpresa, uno choc”.

I due leader riformisti Moussavi e Karroubi, tra i protagonisti delle manifestazioni anti-regime dopo le elezioni del 2009 che avevano riconfermato il presidente ultraconservatore, sono ancora bloccati agli arresti domiciliari.