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Fmi in Gran Bretagna: basta austerità o ripresa a rischio

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Fmi in Gran Bretagna: basta austerità o ripresa a rischio

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Sulle rive del Tamigi è tempo di esami e il verdetto, al contrario delle condizioni atmosferiche londinesi, piacerebbe molto agli abitanti dell’Europa mediterranea. Basta austerità, dice il Fondo monetario internazionale al Regno Unito e in particolare al suo ministro delle finanze George Osborne. Nel caso contrario, si rischia di soffocare i timidi segnali di ripresa degli ultimi mesi.

Il resto d’Europa, tradizionale mercato di esportazione, è debole e, nonostante la Gran Bretagna abbia evitato nell’ultimo trimestre la terza recessione in pochi anni, Il Fondo Monetario ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita per quest’anno e l’anno prossimo.

Priorità numero uno: allentare le briglie della politica monetaria. La Bank of England ha confermato il programma di acquisto di bond ma, per Christine Lagarde e soci, si potrebbe fare di più. Ad esempio ampliarlo, rassicurando al contempo i mercati e risparmiatori che i tassi rimarranno bassi a lungo.

Priorità numero due: le iniziative per la crescita. Di solo aggiustamento fiscale non vive, dice il rapporto, e, per compensare le misure depressive, bisogna portare avanti gli investimenti di capitale già in piano.

Positivo il giudizio sul piano “Help-to-buy”, che offre prestiti a tassi agevolati e garanzie a chi compra casa per la prima volta. Ma bisogna fare attenzione: il ritorno di fiamma potrebbe essere un aumento dei prezzi. L’organizzazione di Washington raccomanda, allora, di incentivare l’utilizzo di terreni non sfruttati.