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Parlamento UE, la proposta di legge per le banche in dissesto

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Parlamento UE, la proposta di legge per le banche in dissesto

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Vi ricordate? “Il caso Cipro non è un modello per il resto d’Europa”, si era detto. Eppure, dopo il voto alla Commissione affari economici del parlamento di Strasburgo, chi ha più di 100 mila euro depositati dovrebbe cominciare a preoccuparsi della solidità della sua banca.

L’ambito è quello della proposta di legge per la risoluzione delle banche in dissesto: l’emendamento approvato questo martedì istituzionalizza la garanzia per i depositi sotto la soglia. Ufficializzando, però, l’opposto per quelli sopra.

Il “caso Cipro” sembra, dunque, fare scuola: per l’isola si era parlato di un prelievo sui depositi sotto i 100 mila euro, ipotesi poi naufragata in mezzo alle polemiche. Nella versione finale del salvataggio, a rimetterci sono stati i correntisti più facoltosi.

Spagna e la Slovenia, i Paesi i cui sistemi bancari sono più fragili, si considerino avvertiti. I correntisti sarebbero l’ultima spiaggia dopo azionisti e detentori di obbligazioni, certo. Ma – se approvata – la norma darebbe dal 2016, il via libera al cosiddetto “bail in”, il salvataggio “dall’interno”.

Ovviamente l’iter legislativo è ancora molto lungo: il testo deve passare attraverso i ministri delle finanze europei per poi tornare al Parlamento. Per non parlare delle corti costituzionali dei singoli Paesi. Ma alcuni regolatori, come il vice governatore della Banca d’Inghilterra sono stati molto chiari: basta con i salvataggi statali.