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Oklahoma: "Devastazione e speranza", la cronaca dal luogo del disastro

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Oklahoma: "Devastazione e speranza", la cronaca dal luogo del disastro

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Un rumore terribile e poi la distruzione: scuole, case, fattorie in frantumi e auto spazzate via da “uno dei tornado più distruttivi della storia”, per usare le parole del presidente americano, Barack Obama. Devastata Oklahoma City: la cittadina di Moore è stata la piu colpita. Molte delle vittime sono bambini. E c‘è ancora chi scava tra le macerie nella speranza di trovare sopravvissuti. Euronews ne ha parlato con Marci Gonzalez di ABC news.

Nial O’Reilly, euronews: Siamo di fronte a uno dei peggiori disastri naturali del genere. Ci aggiorni?

Marci Gonzalez: “Quello alle mie spalle era un quartiere, guardate com‘è stato distrutto. Le case sono crollate, i residenti sono accorsi per vedere se si era salvato qualcosa, cercavano i loro animali… ma come potete vedere resta davvero poco di queste abitazioni e la maggior parte dell’Oklahoma appare in questo modo. C’erano due scuole elementari che sono state duramente colpite e alcuni bambini sono morti, molti sono rimasti feriti. E in uno di questi edifici scolastici le ricerche stanno per finire. Non ci si aspetta di trovare altri sopravvissuti oggi.”

Nial O’Reilly, euronews: Qual è il sentimento della comunità?

Marci Gonzalez: “Di devastazione assoluta, basti pensare al numero di vite perse e ai bambini. È difficile riuscire a rendere con le parole una tale tristezza. Parliamo, poi, di una comunità che ha già vissuto un altro grande tornado, c‘è stato in questa stessa cittadina nel 1999.”

Nial O’Reilly, euronews: Stiamo parlando di una zona soggetta a Tornado. Com‘è possibile che le case non siano state costruite in modo tale da resistere?

Marci Gonzalez: “Si è trattato di un tornado con una potenza straordinaria, i sistemi di allarme, tuttavia, hanno funzionato. Le sirene hanno cominciato a suonare tra i 15 e i 20 minuti prima che la tromba d’aria toccasse terra, senza questa allerta si sarebbero perse molte più vite. Le sirene hanno permesso a moti di ripararsi.”

Nial O’Reilly, euronews: Come stanno reagendo le autorità sia locali che federali?

Marci Gonzalez: “In maniera massiccia. Sul territorio siamo di fronte a un dispiegamento incredibile di forze a ogni livello, il primo aiuto è arrivato dalle comunità limitrofe. Le persone camminano tra le macerie nella speranza di trovare sopravvissuti: lo sforzo è enorme.”

Nial O’Reilly, euronews: Ci sono speranze di trovare persone in vita?

Marci Gonzalez: “Come ho detto prima per una scuola, si stanno cercando i corpi. Non ci si aspetta di trovare sopravvissuti. Le persone nelle comunità non hanno perso la speranza, vanno in giro per sentire se qualcuno chiede aiuto da sotto le macerie. Le persone stanno ancora cercando i loro animali domestici, c‘è ancora la speranza.”