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Pakistan. Uccisa esponente partito Imran Khan
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A Karachi l’uccisione di un’alta responsabile del Pti, il Movimento per la Giustizia di Imran Khan, getta un’ulteriore ombra sulle elezioni in Pakistan dello scorso 11 maggio. Ma ridà anche forza all’opposizione che denuncia un’omicidio politico e rilancia le accuse di frode elettorale.

Zara Shahid Hussain, Vice presidente del partito per la regione centrale, è stata freddata a colpi d’arma da fuoco davanti all’entrata del proprio domicilio a Karachi da due uomini in motocicletta.

“Chiediamo giustizia” dice una simpatizzante del partito di Khan. “Abbiamo votato per un nuovo Pakistan, vogliamo il cambiamento invece hanno falsificato il nostro voto. Ma non gliela daremo vinta, manifesteremo ogni notte se necessario. Ci vogliamo sentire sicuri a casa nostra. Non vogliamo vivere nell’incertezza, nel terrore. Questo è il nostro Paese”.

L’episodio giunge dopo una campagna elettorale intrisa di sangue, costata la vita ad almeno 150 persone in diversi attentati rivendicati dai taleban. Il partito di Khan, terza forza alle elezioni in Pakistan, ha contestato la vittoria della Lega Musulmana del Premier Nawaz Sharif e ha ottenuto un nuovo voto in 43 seggi della circoscrizione di Karachi.

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