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Israele accusa "France 2": Muhammed Al-Dura non è morto

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Israele accusa "France 2": Muhammed Al-Dura non è morto

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Israele non è responsabile della morte del piccolo palestinese Muhammed Al-Dura. Nel mirino del premier Netanyahu sono finite queste immagini trasmesse tredici anni fa da “France 2” che raccontano il tentativo disperato di Jamal e di suo figlio di proteggersi da una pioggia di proiettili a Gaza, rannicchiati contro un muro. Un resoconto ‘‘fuorviante” quello fatto dal giornalista Charles Enderlin secondo un dossier del governo israeliano voluto dal premier Netanyahu.

“Dall’esame del materiale di scarto, mai trasmesso, si vede che alla fine il bambino non era morto: alzava la mano e muoveva la testa con movimenti intenzionali e controllati. E queste immagini destano molti dubbi sulla sua sorte,” dichiara il direttore generale del ministero per gli Affari strategici.

Quaranta pagine che evidenziano le incongruenze e denunciano quella che il premier Netanyahu chiama una “campagna menzognera per delegittimare Israele.”

Jamal non è sorpreso: “Una volta hanno detto che mio figlio Muhammed era vivo, poi che era stato ucciso dal fuoco palestinese. Ci hanno filmato come se fossimo israeliani finiti sotto i colpi dei palestinesi. Io voglio chiedere questo, se Muhammed è vivo, allora cosa è successo a me?”

La commissione israeliana non ha mai contattato “France 2” e Jamal Al-Dura, fa sapere il corrispondente a Gerusalemme Charles Enderlin, da sempre disponibile a partecipare a un’indagine indipendente con standard internazionali.