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Il film di Farhadi a Cannes: il passato, macchia indelebile

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Il film di Farhadi a Cannes: il passato, macchia indelebile

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I bambini ci guardano e ci insegnano che è impossibile rimuovere il passato nella speranza di migliorare il presente. A Cannes, col suo film ‘Le passé’, ‘Il passato’, il regista iraniano Asghar Farhadi ha impressionato critica e pubblico e forse non se ne andrà dalla Croisette a mani vuote.

Nel suo paese è ignorato, invece in Europa e negli Stati uniti Farhadi colleziona riconoscimenti e inanella produzioni internazionali, malgrado le difficoltà di comunicazione con gli attori:

“Cerco di non pensare a questo come a un ostacolo ma come a un’opportunità o a una sfida. All’inizio la troupe pensava che l’avventura fosse rischiosa e pericolosa, invece sul set la difficoltà linguistica ha reso il lavoro più interessante”.

Nella storia Marie, interpretata da Bérénice Béjo, è alle prese con l’intrecciarsi del suo presente e del suo passato sentimentale in un dramma che coinvolge anche i figli. L’attrice francese non ha avuto nessun problema a girare con Farhadi:

“Sul set, fra noi e lui c’era un interprete, ma paradossalmente questo ha creato un’atmosfera di maggiore attenzione. Quando parlava percepivamo dapprima l’energia delle sue parole e poi ne comprendevamo il significato grazie alla traduzione, ciò ci ha consentito di riflettere meglio alla risposta, di metterci davvero in un atteggiamento di ascolto”.

Reduce dal successo planetario per il film muto ‘The artist’, con questa pellicola l’attrice francese ha potuto esprimere in modo più tradizionale le proprie possibilità interpretative:

“In realtà mi sono divertita moltissimo a fare quella che si arrabbia con i propri figli, a litigare con il piccolo Elyes, che interpreta Fouad. È stata un’esperienza interessante, perché nella vita non sono così, per questo poter tirar fuori tutta la mia energia negativa per scaricarla in un personaggio mi ha fatto bene”.

Già uscito in Francia, il film di Ashgar Farhadi sarà in programmazione nei cinema europei a partire dall’estate.