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Turchia, la piazza contro Ankara per lo sconfinamento del conflitto siriano

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Turchia, la piazza contro Ankara per lo sconfinamento del conflitto siriano

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“Il governo non ha fatto abbastanza per proteggerci”, i cittadini turchi sono scesi in piazza in molte città del Paese per protestare contro lo sconfinamento del conflitto siriano e contro la politica di Ankara, che secondo chi manifesta, l’ha provocato. Nella cittadina di Reyhanli, al confine con la Siria, la protesta è degenerata in scontri con la Polizia. Qui l’11 maggio scorso nell’esplosione di due bombe sono morte 51 persone, secondo il governo, i feriti sarebbero un centinaio.

Altri 4 sospettati sono stati fermati dalla polizia turca, gli arrestati sono 17. I cittadini sono in fibrillazione, la zona di confine appare fuori controllo: “I ribelli dalla Siria hanno attraversato il confine con grande facilità – dichiara un residente – praticamente il confine non esiste più, passa di tutto, questa situazione la nostra città molto meno sicura”.
“Siamo qui per diffondere fratellanza e solidarietà. Qui siamo uniti, cristiani, alawiti, sunniti ed armeni”. Il timore che la Turchia scivoli nel conflitto siriano a causa della contrapposizione tra Ankara e Damasco, infiamma anche le strade della capitale turca.
La polizia antisommossa è intervenuta per disperdere i manifestanti che scandivano slogan contro il premier Erdogan colpevole di non aver saputo impedire gli attacchi e i morti.