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Siria, strada in salita per la conferenza di pace

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Siria, strada in salita per la conferenza di pace

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Strada in salita per la conferenza di pace sulla Siria sotto l’egida dell’Onu. La proposta rilanciata da Mosca rischia di incagliarsi sul veto della Francia contraria alla presenza dell’Iran, opzione caldeggiata invece dalla Russia. Da Sochi, il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon si è rivolto al regime di Damasco perché apra alle verifiche sulle armi chimiche: “La nostra squadra è pronta ad entrare in azione in ogni momento. A 24 o 48 ore dall’informazione può condurre un’investigazione. Io torno a sollecitare le autorità siriane ad essere flessibili e a permetterci di iniziare i rilievi sul posto”.

Il capo della diplomazia russa Sergei Lavrov, al termine dell’incontro con il segretario generale dell’Onu è tornato sul delicato tema della fornitura di armi a Damasco, rilanciato dai media:

“Non abbiamo nascosto di avere fornito armi alla Siria, sulla base di un contratto, senza violare gli accordi internazionali, senza violare le nostre regole sul controllo delle esportazioni, che sono tra le più severe al mondo. Dobbiamo fornire un sistema antiaereo, che non creerà alcuno squilibrio di potere o nessun tipo di vantaggio nel conflitto con l’opposizione”.