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Cannes celebra il centenario del cinema indiano

Festival di Cannes, tappeto rosso per il film d’apertura “Il Grande Gatsby” e a posare a fianco del cast è Amitabh Bachchan, una delle star più amate di Bolliwood che quest’anno sulla croisette celebra anche il centenario del cinema indiano.

“Il solo fatto che Cannes voglia dedicargli un tributo e metterlo al centro dell’attenzione mondiale è già una cosa grossa, ma avermi chiesto di partecipare addirittura all’apertura con Leonardo (Di Caprio ndr) è stata una esperienza incredibile.”

A tenere alte le celebrazioni per questo anniversario è un’attrice che viene da una intera famiglia di attori e registi, Sonam Kapoor: “Rapprensento la terza generazione, la mia famiglia è in questo settore da 60 anni. Per me è fantastico perchè sono nel cinema solo da 5 anni dunque essere un piccolo puntino in questi cento anni è un’emozione incredibile.”

“Bombay Talkies” è l’anteprima mondiale che apre il tributo all’industria indiana alla sessantaseiesima edizione del Festival di Cannes. Bachanan, tra i protagonisti, rilancia un futuro brillante:
“Penso che il cinema indiano stia cambiando, per il meglio. Sta emergendo un gruppo di nuovi registi e giovani artisti di talento eccezionale che provengono da regioni e da piccole città sconosciute, e fanno bellissimi film.”

“Bombay Talkies, presentato fuori competizione, è un’antologia di 4 brevi storie firmate da 4 tra i maggiori registi indiani che mettono al centro delle loro opere i rapporti di famiglia, l’amore, l’eroismo e ovviamente molte danze e canzoni.

In India, nel 1913 fu realizzato il primo lungometraggio del regista Dada Saheb Phalke, padre di quella che cento anni dopo è la più grande industria cinematografica del mondo.

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