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Prossimo membro UE, la Croazia rafforza le frontiere

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Prossimo membro UE, la Croazia rafforza le frontiere

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Nuova frontiera dell’Unione europea dal primo di luglio, la Croazia aggiorna e rafforza il sistema di controllo ai valichi.

Anche se non aderirà all’area Schengen immediatamente, Zagabria ha piani ambiziosi per soddisfare i criteri europei e per lottare contro l’immigrazione clandestina.

Finora paese di transito, con l’ingresso nell’Europa la Croazia diventa anche possibile terra di asilo:

“Negli ultimi anni molto è cambiato in termini di attrezzature, di numero di agenti di guardia, non solo nell’area di attraversamento ma anche tutt’intorno”, racconta un poliziotto, “Riceviamo regolarmente nuovi veicoli o attrezzature come macchine fotografiche a vision termica, binocoli, visori notturni, tutti essenziali per rilevare ingressi illegali”.

La rotta clandestina dei Balcani passa soprattutto da Lipovac, vicino alla Serbia, da Konavle verso il Montenegro, e dalla Bosnia Erzegovina.

La polizia croata ha appena smantellato una rete internazionale per il traffico di clandestini, provenienti per lo più dal Kosovo e dalla Turchia. Diversi complici sono stati arrestati anche in Bosnia. Circa 1200 euro a persona la loro tariffa per passare il confine.