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"Opzioni diplomatiche, ma anche militari". Al meeting USA-Turchia Obama avverte Assad

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"Opzioni diplomatiche, ma anche militari". Al meeting USA-Turchia Obama avverte Assad

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“Aumentare la pressione sul regime siriano e spingere Assad ad andar via”. È uno dei punti irrinunciabili espressi dopo l’incontro di Washington fra il presidente americano Barack Obama e il premier turco Recep Tayip Erdogan.

Washington chiede la formazione di un governo transitorio senza Assad a Damasco, e ribadisce il sostegno Usa alla Turchia in tema di sicurezza e aiuti per i profughi siriani. E per bocca di Obama lancia un avvertimento: “Non c‘è una formula magica per risolvere la situazione in Siria. Le strade sono aperte: quella diplomatica e quella militare”.

Risponde Erdogan: “La Siria non dev’essere una regione controllata da gruppi terroristi. L’uso di armi chimiche dev’essere prevenuto e la sicurezza delle minoranze debba essere preservata”.

Ricordato il rapporto di amicizia con gli Usa. Sul tappeto è stata messa anche la questione iraniana e i rapporti con Israele, con Erdogan che ha confermato l’intenzione di visitare Gaza nelle prossime settimane.