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A Cannes l'anteprima di "Death March" sulla marcia della morte di Bataan

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A Cannes l'anteprima di "Death March" sulla marcia della morte di Bataan

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Nel 1942 l’esercito giapponese costrinse circa 70mila soldati americani e filippini, feriti e malati, a marciare verso il campo di prigionia a 100 km di distanza. Migliaia perirono per gli stenti, la mancanza di cibo e acqua, fucilati e decapitati se si fermavano.

Quella che è diventata tristemente conosciuta come “la marcia della morte di Bataan” è ora raccontata in un film, “Death March”, che il regista filippino Adolfo Alix Jr presenta al Festival del Cinema di Cannes

“I soldati hanno marciato per cinque giorni per andare a Camp O’Donnel prima di essere caricati su un treno. Molti di loro erano malati di malaria, alcuni aveva allucinazioni, dunque ci sono molti aspetti nella storia”, spiega il regista. “La cosa importante è essere stati in grado di presentare il film in anteprima ad un ottimo festival, tutto il resto sarà un bonus. Per noi è importante far vedere che c‘è un movimento che esce dalle Filippine, perché negli ultimi sei anni un sacco di film filippini sono stati presentati in diversi festival e stiamo ottenendo un sacco di buone recensioni.”

IL regista filippino mostrerà alla giuria di Cannes gli orrori di questo capitolo di storia. “Death March” è in gara nella sezione “Un certain regard” aperta dalla veterana Sofia Coppola con “The Bling Ring.”