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Eurozona, falsa partenza. Nel primo trimestre ancora recessione

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Eurozona, falsa partenza. Nel primo trimestre ancora recessione

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Anno nuovo, Europa nuova? Non proprio: il 2013 dell’area euro inizia esattamente com’era finito il 2012. E, cioè, in recessione.

Nel periodo gennaio-marzo i numeri Eurostat hanno sancito un’altro calo del Prodotto interno lordo.

Su base tendenziale, cioè in confronto allo stesso periodo del 2012, l’economia si è contratta dell’1%, mentre rispetto al trimestre precedente il calo è stato dello 0,2%.

Certo, gli esperti sottolineano che la decrescita sta comunque rallentando: tra ottobre e dicembre dell’anno scorso è stata dello 0,6%. Ma si tratta comunque del sesto trimestre consecutivo in territorio negativo.

A soffrire sono in particolare i due tradizionali pilastri della moneta unica. La Germania ha schivato la recessione con una flebile crescita economica dell’0,1%, peggiore delle attese degli analisti. La Francia, al contrario, ci entra ufficialmente da oggi con il secondo trimestre di fila in rosso: -0,2%.

Si troverà comunque in buona compagnia: l’Italia, con un -0,5%, segna la settima contrazione consecutiva. Una permanenza così lunga sotto lo zero non si vedeva dall’inizio delle serie storiche nel 1990.

I tassi di crescita del Pil di Unione Europea, Eurozona e Stati Uniti

eurostat