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Vero terremoto in salsa gore. L'"Aftershock" targato Eli Roth

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Vero terremoto in salsa gore. L'"Aftershock" targato Eli Roth

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Una vacanza si trasforma in tragedia, per un disaster movie che rilegge in salsa gore il terrmoto in Cile del 2010.

“Aftershock” il titolo del film cosceneggiato dal regista cileno Nicolas Lopez, insieme all’Eli Roth che già conosciamo per “Hostel”.

“E’ implicito che un film dell’orrore sia pura finzione – dice Eli Roth -. Il mondo reale è invece ‘veramente’ violento e pericoloso. La dimostrazione è quanto accade in occasione di un terremoto e quando i detenuti evadono fra l’altro dalle prigioni…”.

Fulcro della narrazione sono la gestione del panico e conseguenze di un terremoto, come quello che ha colpito il Cile nell’agosto del 2010. Un’ispirazione che pur suggerendo molte location, ha indotto il regista cileno a ispirarsi alla lezione maestra di Hitchcock: più che fotografare il terrore, lasciare che maturi nell’immaginario dello spettatore.

“I principali eventi non vengono mostrati nel film – racconta Nicolas Lopez -. E questo perché ritengo che nasconderli agli occhi del pubblico li renda ancora più spaventosi, lasciando spazio all’immaginazione. E’ lì che ci scopriamo davvero inermi, perché la nostra mente può condurci in zone davvero molto, molto oscure”.

Ispirazione ad eventi realmenti accaduti, dotti riferimenti ai maestri del brivido e contributo di Eli Roth, non sono tuttavia finora bastati a regalare ad “Aftershock” il successo sperato. Da poco uscito negli Stati Uniti, il film stenta a trovare un mercato nelle sale europee.