ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Philadelphia, condannato il medico della "clinica degli orrori". Rischia la pena di morte

Lettura in corso:

Philadelphia, condannato il medico della "clinica degli orrori". Rischia la pena di morte

Dimensioni di testo Aa Aa

È stato dichiarato colpevole di tre omicidi di primo grado: Kermit Gosnell, 72 anni, ora rischia la pena di morte. A deciderlo, sarà la stessa giuria che, dopo 10 giorni di camera di consiglio, lo ha condannato.

Le vittime? Non avevano neanche un nome: erano bambini partoriti nella sua clinica di Philadelphia. Non feti senza vita dopo una procedura di aborto in fase avanzata, già di per sè illegale. Ma esseri viventi che emettevano vagiti e muovevano le braccia, e che il dottore avrebbe ucciso in maniera cruenta subito dopo la nascita.

Insieme a lui è stata condannata anche l’assistente, Eileen O’Neill, per l’accusa di complicità e per essersi spacciata per medico nonostante non avesse alcuna qualifica.

“Come qualsiasi essere umano intelligente al suo posto, il mio assistito è deluso e arrabbiato”, commenta l’avvocato difensore Jack McMahon. “Abbiamo esposto la nostra posizione attraverso un processo molto lungo. E’ stato un processo equo: abbiamo avuto modo di dire la nostra e la giuria ha parlato.”

L’ennesima “casa degli orrori” è stata scoperta in un quartiere povero di Philadelphia. All’interno, il dottore praticava regolarmente aborti dopo le 24 settimane, limite massimo secondo la legge della Pennsylvania.

Nel corso del processo i racconti di testimoni e investigatori hanno dipinto un quadro raccapricciante di quanto accadeva all’interno: personale non qualificato, strumenti sporchi di sangue, sporcizia nei locali e persino contenitori con resti di feti.

Tra le persone che hanno testimoniato contro l’imputato c’era anche la sua stessa moglie: al contrario del marito Pearl Gosnell si è dichiarata, però, colpevole.

Il dottor Gosnell è stato condannato anche per l’omicidio involontario di Karnamaya Mongar, 41 anni. La donna si era rivolta alla clinica per un aborto ed è morta per overdose dopo la somministrazione di farmaci.