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Filippine, il ritorno di Estrada. L'ex presidente diventa sindaco di Manila

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Filippine, il ritorno di Estrada. L'ex presidente diventa sindaco di Manila

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Ascesa e caduta. E poi di nuovo ascesa: Joseph Estrada, noto ai più con il soprannome di “Erap”, da questo martedì è il nuovo sindaco di Manila.

Non si può davvero parlare di un volto nuovo: trent’anni di carriera come attore, poi politico, quindi presidente delle Filippine e, infine, condannato per corruzione.

Non abbastanza per fargli perdere l’enorme popolarità: graziato, ha deciso di riprovarci e, dopo un secondo posto alle elezioni presidenziali del 2010, ha conquistato la capitale del Paese.

“Sì, in precedenza è stato condannato”, afferma un suo sostenitore. “Ma i suoi servigi sono stati riconosciuti dal popolo filippino, specialmente dai poveri”.

Era il 20 gennaio del 2001 quando, dopo tre anni di mandato, Estrada veniva gentilmente accompagnato fuori dalla porta del palazzo presidenziale. All’esterno, migliaia di persone avevano manifestato per giorni chiedendone le dimissioni dopo le accuse di corruzione.

Dodici anni dopo, la “seconda primavera” del politico 76enne: con quasi 344 mila voti ha strappato la poltrona di sindaco al suo ex ministro degli interni Alfredo Lim.

Inoltre, con la sua vittoria ha rovinato la festa all’attuale presidente Benigno Aquino, il cui partito ha trionfato nelle elezioni politiche per il rinnovo di parte delle due Camere.

Occhi puntati sulle presidenziali del 2016, dunque, quando il vice presidente Jejomar Binay, alleato di Estrada, cercherà di strappare la massima carica dello Stato al successore designato da Aquino.