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Caso Ruby: il 24 giugno la sentenza


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Caso Ruby: il 24 giugno la sentenza

Sei anni di reclusione, uno per prostituzione minorile e cinque per concussione, oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Arriva come una doccia fredda, più gelida del previsto, la richiesta di condanna per Silvio Berlusconi da parte del pubblico ministero Ilda Boccassini al processo milanese per il caso Ruby.

La sentenza è attesa per il 24 giugno, la terza in pochi mesi che hanno visto il Cavaliere condannato per il caso Unipol e quello per la compravendita dei diritti Mediaset.

Per Anna Bernini, PDL, “quella della pm Boccassini è una requisitoria surreale, fondata sulla sistematica eliminazione di tutte le prove, di tutti i fatti che dimostrano l’innocenza di Silvio Berlusconi”.

Massimo D’Alema, PD, sottolinea come “il governo non possa far dipendere il suo destino dalle sentenze, anche perché forse ce ne saranno altre”.

Per ora Berlusconi continua a ribadire che la tenuta del governo non è condizionata dal suo destino giudiziario.

Dal ritiro in abbazia il premier Enrico Letta ha incassato l’impegno dei suoi ministri a non partecipare più a comizi legati alla campagna elettorale delle amministrative.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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