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Bidzina Ivanishvili: "Occorre riprendere i rapporti tra Georgia e Russia"

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Bidzina Ivanishvili: "Occorre riprendere i rapporti tra Georgia e Russia"

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La Georgia vuole ristabilire le relazioni con la Russia. Allo stesso tempo si aspetta di diventare presto membro della Nato, come afferma il premier Bidzina Ivanishvili, eletto nell’ottobre 2012. Il primo ministro vuole anche le dimissioni del presidente Mikhail Saakashvili. Alla sessione dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa del 23 aprile, Ivanishvili ha accusato Saakashvili di aver violato l’integrità territoriale della Georgia. Nell’agosto del 2008, c‘è stato un breve ma violento conflitto tra la Georgia e le regioni secessioniste dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia, supportate dalle truppe russe.

Natalia Richardson-Vikulina, euronews:
“Lei è venuto a Strasburgo per partecipare alla sessione dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, dove intere delegazioni di Georgia e Russia si sono incontrate per la prima volta dopo il conflitto del 2008. Significa che i rapporti stanno gradualmente migliorando, possiamo aspettarci una loro ripresa a breve?”

Bidzina Ivanishvili, premier georgiano:
“Spero davvero che la situazione evolva in questo modo e sto facendo del mio meglio. Faccio tutto il possibile perché le relazioni migliorino, naturalmente anche quelle con il nostro grande vicino. Non è nell’interesse di alcun Paese una realtà come quella attuale. Per quanto riguarda la Georgia, abbiamo perso il 20% del nostro territorio. Ovviamente faremo di tutto per riprendercelo, per riconquistarlo. Allo stesso tempo questa situazione non va bene e non è accettabile nemmeno per la Russia. Come ho detto, riguadagneremo questo territorio, ma vorrei sottolineare che tutto avverrà in modo pacifico, con le negoziazioni. Per noi non è accettabile alcuna forma di violenza, alcuna forma di uso o implicazione di forza. Lo ripeto: solo con metodi pacifici e negoziazioni. Speriamo che la comunità internazionale ci appoggi, che ci aiuti e che il suo supporto ci faccia raggiungere questo obiettivo”.

euronews:
“Serbia e Kosovo hanno annunciato la normalizzazione dei loro rapporti e siglato un accordo a Bruxelles. Forse saranno di esempio a Tbilisi riguardo alla normalizzazione delle relazioni tra Abkhazia e Ossezia del Sud”.

Bidzina Ivanishvili:
L’esempio che ci hanno dato è davvero ottimo. Ribadisce anche la nostra speranza che il mondo stia cambiando e che la gente, che prima non riusciva a trovare un linguaggio comune, ora ci riesca. Quindi dovremmo fare del nostro meglio, ricomporre i rapporti con i nostri fratelli dell’Ossezia, dell’Abkhazia e naturalmente con quelli russi”.

euronews:
“Di recente è stata avviata un’indagine sul conflitto del 2008. Mikhail Saakashvili l’ha definita ‘lo scenario russo’. Lei come caratterizzerebbe quest’indagine?”

Bidzina Ivanishvili:
“Questo è l’atteggiamento, il metodo di Saakashvili, che attribuisce alla Russia tutto quello che non gli va giù. Era la sua politica, lo è stata per nove anni. E ci ha portato davvero allo stallo. È normale che sia partita un’indagine. Per la gente è interessante e dovrebbe saperlo”.

euronews:
“Lei appoggia una politica di riavvicinamento di Tbilisi alla Nato, cosa che fa anche il suo avversario Mikhail Saakashvili. Allo stesso tempo, però, pensa che sia possibile mantenere buone relazioni sia con la NATO che con la Russia. Su questo, invece, Saakashvili non è d’accordo. Perché pensa che sia possibile?”

Bidzina Ivanishvili:
“A questo proposito abbiamo molti buoni esempi, che arrivano da Paesi europei. Molti di loro ci sono riusciti. Per un certo periodo, forse, le relazioni con la Russia sono un po’ peggiorate. Hanno scelto però questo metodo di sviluppo occidentale e poi hanno fatto sì che i rapporti con la Russia progredissero. L’esempio migliore è forse quello della Slovacchia, che non ha compromesso le relazioni con la Russia, ma è entrata a far parte della Nato. Penso che Saakashvili ingigantisca il problema e che questo non sia così fondamentale per la Russia. Lui era infastidito dalla Russia”.

euronews:
“È possibile che la Georgia diventi membro della Nato, diciamo, tra una decina d’anni?”

Bidzina Ivanishvili:
“Penso che lei parli di un periodo troppo lungo. Non ci vorranno dieci anni. Penso che possiamo farcela molto prima. Dovremmo anche prendere in considerazione dinamiche e ragionamenti del mondo che cambia. Il mondo sta davvero cambiando, tutto sta cambiando. Quindi, tra un anno o due, può darsi che la Russia stessa sia cambiata e abbia relazioni migliori con la Nato”.

euronews:
“Lei si aspetta che la Georgia diventi candidata a entrare nell’Unione Europea?”

Bidzina Ivanishvili:
“Ci auguriamo che questo succeda al summit di Vilnius a novembre. Vogliamo davvero che in quel periodo venga considerata la prospettiva europea della Georgia. Dovrebbe essere valutata, se ne dovrebbe parlare. Devo dire che la Georgia ora si sta muovendo in questa direzione, anche più velocemente di prima. Malgrado i nostri avversari dicano che non è così, ma che in realtà siano molti eventi a cambiare in fretta, siamo veloci. Possiamo dire che nei prossimi due anni potremo avvicinarci molto all’Europa”.

euronews:
“Gli atleti georgiani parteciperanno alle Olimpiadi di Soci?”

Bidzina Ivanishvili:
“Certo che parteciperanno alle Olimpiadi di Soci. L’abbiamo detto, ne abbiamo parlato. I giochi olimpici e in generale lo sport, la cultura sono di sicuro i mezzi, gli strumenti per migliorare la situazione, per stabilizzarla. Facciamo l’esempio dell’antica Grecia: anche le guerre si fermavano durante le Olimpiadi. Quindi lo sport e la cultura porteranno a un miglioramento della situazione. Stiamo anche giocando d’anticipo, lavorando duramente per stabilizzare il contesto con il commercio. Questo ci aiuterà in tutti i modi”.

euronews:
“O sport, tu sei la Pace!” (come dice l’Ode allo Sport di Pierre de Coubertin)

Bidzina Ivanishvili:
“Proprio così! O sport, tu sei la Pace!”