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Una tassa sugli smartphone per finanziare l’industria culturale

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Una tassa sugli smartphone per finanziare l’industria culturale

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L’ «eccezione culturale» francese si adatta all’era digitale. E lo fa mandando in soffitta la legge Hadopi, voluta dall’ex presidente Sarkozy, contro la pirateria elettronica, e varando una tassa sui supporti digitali, in particolare smartphone e tablet, per finanziarie la produzione culturale.
E’ quanto contenuto nel rapporto di Pierre Lescure (nella foto), personalità di spicco della cultura d’Oltralpe, attuale direttore del teatro Marigny, a cui il governo ha affidato la missione di individuare forme più attuali per sostenere la specificità della cultura francese.
La lotta alla pirateria resta, ma sarà affidata al Consiglio superiore degli audiovisivi (CSA), la cui indipendenza sarà rafforzata. La tassa sugli apparecchi elettronici (smart tv comprese) non dovrebbe superare l’1 per cento, a vantaggio dell’industria culturale. Il rapporto raccomanda inoltre di rendere disponibili i « video on demand » (VOD) più rapidamente dopo l’uscita di un film nelle sale.
Le proposte, che saranno discusse dal ministro della cultura Aurélie Filippetti con i principali attori dell’industria culturale, hanno suscitato reazioni contrastanti.