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Mubarak di nuovo alla sbarra. Processo aggiornato

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Mubarak di nuovo alla sbarra. Processo aggiornato

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Nuova udienza al Cairo nel processo contro l’ex presidente egiziano Hosni Mubarak e procedimento subito aggiornato all’otto giugno.

Mubarak, 85 anni, si è presentato in una sedia a rotelle e con un paio di occhiali da sole, insieme ai figli Alaa e Gamal, al suo ex ministro degli Interni Habib el Adli e sei ex responsabili dei servizi di sicurezza. Tutti si sono dichiarati non colpevoli all’inizio dell’udienza.

Questo nuovo processo contro il rais ha avuto un inizio complicato lo scorso 13 aprile dopo che i verdetti del primo procedimento erano stati annullati dalla corte di casazione.

Ingenti le misure di sicurezza attorno al tribunale con sostenitori e detrattori ai microfoni del nostro corrispondente.

“Non credo che la corte deciderà nulla”, dice un avvocato delle vittime. “Si limitano a rubare denaro allea gente. Non sono per nulla ottimista”.

Quelli che hanno visto i propri cari morire per mano delle forze leali all’ex faraone però, non vogliono sentire ragioni e chiedono la pena di morte: “Mubarak dovrebbe essere ucciso in piazza Tahrir perché ha provocato enormi perdite nella gioventù di questo paese e ha rubato tanto denaro con l’aiuto dei suoi complici”.

Ma ci sono anche sostenitori dell’ex presidente, persone che non amano il nuovo corso preso dall’Egitto e che non si vergognano di supportare Mubarak: “Ha sacrificato 30 anni della sua vita per noi. Ha lavorato per noi e come ricompensa lo arrestano. Non è giusto. Lui è il simbolo dell’Egitto.

“Questo nuovo nulla di fatto nel processo dà speranza ai sostenitori di Mubarak e fa paura ai suoi detrattori”, dice il nostro corrispondente. Intanto l’Egitto chiede di arrivare a una sentenza prima della morte del faraone, perché non si porti nella tomba una verità che i cittadini chiedono di conoscere”.