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Rivoluzione United: Moyes sarà all'altezza di Sir Alex?

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Rivoluzione United: Moyes sarà all'altezza di Sir Alex?

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La notizia che ha lasciato sotto shock i tifosi del Manchester United è arrivata come un fulmine a ciel sereno a metà settimana: Sir Alex Ferguson si ritirerà a fine stagione, lasciando dopo 27 anni la panchina del club che con con lui al timone ha conquistato 38 trofei, tra cui 13 Premier League e 2 Champions League.

Toks Salako e Joe Allen della redazione sportiva di Euronews affrontano la questione dell’eredità di Ferguson e il difficile compito che attende il suo successore David Moyes.

Toks Salako: “Dopo 27 anni sulla panchina del Manchester United, Ferguson è nell’Olimpo dei più grandi allenatori della storia. Moyes sarà all’altezza del suo predecessore?”.

Joa Allen: “E’ una sfida difficile, lo sarebbe per chiunque chiamato a sedersi sulla panchina di uno dei più grandi club europei e del mondo. Moyes però ha tutti i requisiti per dirigere la squadra al meglio”.

“Naturalmente gli sarà d’aiuto il lavoro impostato da Sir Alex negli anni, la sua filosofia di gioco e l’attenzione per il settore giovanile”.

“Penso che l’eredità di Ferguson aiuterà tantissimo Moyes. L’attitudine a non mollare anche quando la squadra è sotto 2-0 a 5 minuti dalla fine, la volontà di non arrendersi mai, una mentalità che ormai fa parte del club perché i giocatori la acquisiscono ad un’età molto precoce. Quindi credo che Moyes abbia diversi motivi per cui ringraziare Sir Alex”.

Toks Salako: “Ferguson e Moyes sono fatti della stessa pasta, sono entrambi scozzesi e hanno seguito un percorso simile. Non credi però che sia inusuale far firmare a un manager un contratto di sei anni da 35 milioni di euro?”.

Joe Allen: “E’ una grande dimostrazione di fiducia verso Moyes. E’ vero, un contratto così lungo è abbastanza insolito, ma ripeto, è una segnale della fiducia che lo United ripone in Moyes. Non bisogna dimenticare che Ferguson e Moyes si conoscono da tempo”.

“Per ottenere la licenza di allenatore Moyes ha seguito il corso della federcalcio scozzese, che a quel tempo era diretto da Ferguson. Sir Alex lo ha sempre seguito attentamente, tanto che alla fine degli anni novanta lo United aveva pensato di affidargli il ruolo di assistente prima di scegliere Steve McLaren”.

“Credo che il nome di Moyes sia sempre stato tenuto in considerazione dal Manchester United e in molti lo hanno indicato come successore ideale di Sir Alex”.

Toks Salako: “Moyes sarà sottoposto a pressioni a cui non è abituato. Non solo da parte di uno spogliatoio pieno di fuoriclasse, ma anche da parte dei vertici del club e dallo stesso Ferguson”.

Joe Allen: “Assolutamente sì. Come sai Ferguson non abbandonerà lo United ma entrerà nel board del club, diventando un’ambasciatore del Manchester. Ferguson però sa come funzionano le cose a Old Trafford e l’etica del lavoro alla base di tutto”.

“Sono convinto che non sarà un’ombra ingombrante per Moyes, perché lo consosce bene e lo rispetta. Moyes a sua volta ha grande rispetto per Ferguson e se mai avesse bisogno di un consiglio sarà lui la prima persona a cui si rivolgerà”.

“A parte questo, non credo che Moyes si farà intimorire dal nuovo incarico o dalle problematiche relative alla gestione di uno spogliatoio di campioni. Come hai detto tu Moyes è della stessa pasta di Ferguson, ha un carattere di ferro e non tollera chi non si impegna. Gli sarà di grande aiuto il concetto lasciato in eredità da Ferguson, secondo cui non esiste un giocatore più grande del club. Penso che Moyes abbia tutte le qualità per essere all’altezza del ruolo”.

Toks Solako: “Così, mentre tutti parlano del dominio del calcio tedesco in Europa, sembra che dalla prossima stagione tutte le attenzioni si sposteranno di nuovo sulla Premier Leauge e su quello che succederà a Old Trafford”.