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Esami su profughi siriani. Ankara teme contaminazione da armi chimiche


Siria

Esami su profughi siriani. Ankara teme contaminazione da armi chimiche

L’utilizzo di armi proibite da parte del regime siriano anima ancora il dibattito sulla guerra civile. L’opposizione accusa il regime di fare uso di armi chimiche anche se per Carla del Ponte, membro svizzero della commissione Onu sulla Siria sono stati invece proprio i ribelli a fare uso per primi di questi ordigni.

In un incontro ad Amman in Giordania, a cui ha partecipato il ministro degli esteri turco Davutoglu, Ankara ha ammesso che sono state usate armi chimiche e che verranno effettuati test sui profughi per vedere se siano stati contagiati.

Il 16 maggio il premier turco Erdogan porterà con se’ i risultati dei test quando sara’ a Washington, ricevuto alla Casa Bianca. Gli esami vengono effettuati a Sanliurfa, al confine, dove Ankara ha messo in piedi un’infrastruttura di decontaminazione. Mentre la genta dalla Siria non smette di scappare.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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