ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Slovenia, tagli preventivi per evitare il salvataggio

Lettura in corso:

Slovenia, tagli preventivi per evitare il salvataggio

Dimensioni di testo Aa Aa

Lubiana non ci sta ad essere additata come il prossimo grande malato dell’eurozona e preferisce giocare d’anticipo. Per evitare una richiesta di salvataggio, il governo della Slovenia ha annunciato una serie di misure.

La vendita di 15 aziende statali, innanzitutto. Tra cui la seconda banca del Paese Nova KBM, l’operatore Telekom Slovenia e la compagnia di bandiera.

Quindi, l’aumento dell’Iva al 22% a partire dal primo di luglio. “La Slovenia è come un aereoplano che sta perdendo quota – ha commentato il Ministro delle finanze Uroš Čufer – e, come prima cosa, dobbiamo stabilizzarne l’altitudine”.

Al Paese, in effetti, servono fondi per mantenere a galla il proprio sistema bancario: i crediti in sofferenza sono esplosi a 7 miliardi di euro dopo che la crisi ha fatto precipitare la domanda per l’export. Nepotismo, clientelismo e un settore pubblico elefantiaco hanno fatto il resto.

L’obiettivo ora è tagliare la spesa nel settore pubblico – sono già cominciati i negoziati con i sindacati – e riportare il deficit, quest’anno cresciuto al 7,8%, sotto la soglia del 3% entro il 2014.